Contabilizzazione

La maggior parte dei condomini con servizio di riscaldamento centralizzato sono dotati di impianti del tipo a colonne montanti con circolazione d’acqua forzata mediante pompa di circolazione. Questa tipologia di impianto, per favorire il mantenimento di temperature vivibili nei locali con un’esposizione svantaggiata (es. locali esposti a nord, locali all’ultimo piano a terrazzo ecc),  porta  al mantenimento di sovratemperature negli altri locali, con  notevoli  sprechi di energia.
Le spese condominiali suddivise a millesimi, in base alla superficie riscaldata dell’unità immobiliare o in base alla potenza termica installata, non tengono conto di tali situazioni e spesso chi si riscalda di meno paga di più. Non vengono pertanto premiati i comportamenti individuali corretti ( chiusura delle valvole di regolazione dei radiatori invece dell’apertura di finestre)

Adeguamento entro il 31.12.2016
Il decreto legislativo n° 102/2014, con il quale il Governo Italiano ha recepito la direttiva 2012/27/UE, ha reso obbligatoria la misurazione individuale del calore consumato negli edifici, con lo scopo di ridurre i consumi energetici relativi.
La Legge 10/91 e la UNI 10200 stabiliscono le modalità di suddivisione delle spese condominiali con l’abbandono definitivo della suddivisione mediante millesimi di riscaldamento o altro, vietando decisioni condominali diverse.
La suddivisione delle spese condominiali dovranno essere effettuate tenendo conto dei consumi effettivi riferiti direttamente all’unità immobiliare, mediante contatori di calore o tenendo conto delle letture di riferimento risultanti a fine stagione sugli appositi ripartitori posti in opera su ogni unità terminale (radiatore)
Tale determinazione favorisce il corretto comportamento dei singoli utenti che pagano per il consumo effettivo, portandoli di conseguenza a risparmiare energia favorendo quanto espresso nella Direttiva 2012/27/UE a proposito dell’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra.

La corretta applicazione della UNI 10200 implica in via preliminare uno studio accurato dell’energia primaria necessaria alla gestione termica condominiale, intesa come combustibile ed energia elettrica, oltre ad una diagnosi energetica intesa a valutare le possibili migliorie dovute all’utilizzo di energia rinnovabile e/o la possibilità di intervento con coibentazioni delle strutture di fabbrica ( cappotti ) per ridurre le dispersioni di calore invernale e le rientranze termiche estive.

 

Studio FIMI

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